Sona mamma di un bambino di 3 anni che mi fa impazzire ogni sera quando decidiamo di andare a dormire. Cosa posso fare?

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Thema: KINDERGARTEN-SCHULE-LERNEN: theoretische Aspekte
Campo: SCUOLA DELL`INFANZIA-SCUOLA-APPRENDIMENTO: aspetti teorici

DOMANDA

Sona mamma di un bambino di 3 anni che mi fa impazzire ogni sera quando decidiamo di andare a dormire. Cosa posso fare? Ritiene sia utile utilizzare i metodi che portano all’addormentamento attraverso il pianto controllato? Un’amica ha tentato e ne è rimasta soddisfatta per i veloci e buoni risultati ottenuti.

                                    Karin, 38 anni. Lagundo


RISPOSTA

Cara Karin,

sono anch’io una di quelle mamme che ha trascorso ore della propria vita nel tentativo spesso fallimentare di addormentare dolcemente una bambina e penso di capire molto bene la sua stanchezza e la necessità di trovare soluzioni pratiche immediate.

Ad essere sincera sono felice di non aver mai ceduto ai metodi di tipo comportamentista, ossia orientati a creare situazioni in cui attenersi ad una serie di rigide regole, che insegnano al bambino a rassegnarsi più che a comprendere.

Certamente le routine rivestono un ruolo fondamentale così come la regolarità e la serenità complessiva dell’ambiente famigliare. Giocare durante il pomeriggio, permettere ai bambini di correre, manipolare, esplorare, proporre loro un’alimentazione leggera soprattutto la sera, spegnere gli schermi almeno un paio di ore prima dell’andata a letto, abbassare progressivamente le luci e il volume nell’appartamento sono elementi che favoriscono certamente il riposo e la tranquillità. Un bagnetto, qualche goccia di olio alla lavanda, una lettura lenta e armonica, qualche coccola e un bacino sono semplici azioni che possono però aiutare sia adulti che bambini a salutare la giornata che sta volgendo al termine e ad accogliere soddisfatti la notte con il suo silenzio e la sua lentezza.


Barbara Caprara

Dal 2005 è ricercatrice in didattica presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, si occupa di innovazione didattica con particolare interesse per l’ambito della prima infanzia e dell’istruzione primaria. Promuove sperimentazioni e svolge attività didattiche e di ricerca legate agli ambienti di apprendimento, alla declinazione educativa delle risorse ambientali e naturali, alla diffusione dell’approccio Montessori. L’impegno legato al lavoro di Maria Montessori la vede inoltre attiva in diversi ambiti sperimentali e di ricerca, sia in Italia, sia a livello internazionale