"Perché esistono modelli di scuole così diversi? Come facciamo a capire quale scuola è meglio per i nostri figli?" Barbara, Vipiteno

Rispondo alla domanda facendo una forzatura, che non piacerà a tutti gli esperti di apprendimento, ma che ritengo chiarisca bene le idee.

Ci sono due modi principali per descrivere l’apprendimento:

1. Impariamo quando siamo motivati ad ottenere un feedback positivo, un rinforzo (quando eseguo correttamente tutte le operazioni, prendo un bel voto; se il mio cane fa i bisogni nel posto giusto, allora gli offro un biscottino; quando vengo promosso, i miei genitori mi comprano un nuovo giocattolo…);

2. Impariamo facendo esperienza e gli errori ci permettono di capire e di correggerci.

In estrema sintesi, le scuole rispecchiano sostanzial-mente o l’una o l’altra convinzione:

  • le scuole più rigide, a volte private o rivolte ad una élite culturale, credono nel valore della selezione e della prestazione mentre

  • le scuole più libere (a metodo Montessori, Waldorf/Steiner, Reformpädagogik, Waldkindergarten, Freie Schule, …) offrono più spazio alla sperimentazione dei bambini, favorendo ambienti con materiali specifici ma limitando al massimo lezioni frontali, test, compiti e voti.

Un consiglio: non aderite mai ad un modello di scuola senza averne studiato i principi pedagogici e senza aver osservato vostro figlio o vostra figlia: la scuola trasmette moltissimi valori ai bambini, è a scuola che fanno una prima esperienza di vita sociale. In quale direzione intendete andare? Quale ambiente e quale motivazione desiderate per loro? Quali principi della scuola riuscite a garantire nell’ambiente familiare?

Una lettura molto interessante a questo proposito: Liberi di imparare di F. Codello e I. Stella del 2011.